sabato 7 febbraio 2026

Il medium che legge il futuro… dai sederi: l’incredibile storia di Ulf Buck


Nella lunga storia dei medium, delle profezie e delle pratiche esoteriche, ci sono figure che sfidano ogni logica e convenzione. Tra queste spicca il nome di Ulf Buck, medium tedesco divenuto celebre — o famigerato — per un approccio assolutamente singolare alla divinazione: leggere il futuro dei clienti toccando i loro glutei. Una pratica tanto insolita quanto controversa, che ha attirato l’attenzione dei media internazionali e scatenato dibattiti sul confine tra esoterismo, follia e provocazione.

Ulf Buck, nato in Germania negli anni ’70, ha iniziato la sua carriera come medium tradizionale, offrendo letture del futuro attraverso carte, cristalli e interpretazioni intuitive. Ben presto, però, la sua attività ha preso una piega inedita: Buck sosteneva di poter percepire energie, segreti e inclinazioni future dei clienti tramite il contatto diretto con i glutei. Secondo il medium, ogni individuo conserva nel corpo informazioni psichiche codificate, e le natiche sarebbero una delle zone più ricettive per captare segnali nascosti, legati a esperienze passate, emozioni represse e potenzialità future.

Durante una sessione, Buck invita i clienti a sdraiarsi o posizionarsi in modo tale da permettergli di toccare leggermente il sedere. Sostiene di percepire tensioni, calore, vibrazioni e “punti energetici” che corrispondono a blocchi emotivi o potenzialità non ancora espresse. Interpretando queste sensazioni, il medium formula predizioni sul futuro personale, consigli pratici o rivelazioni psicologiche.

Ovviamente, la tecnica è controversa e ha suscitato reazioni contrastanti. Mentre alcuni clienti hanno dichiarato di aver ricevuto intuizioni sorprendenti sulla propria vita, altri l’hanno definita una trovata scandalosa o persino offensiva. Buck, da parte sua, ha sempre difeso la propria pratica, sostenendo che il contatto fisico fosse essenziale per entrare in sintonia con le energie del corpo e accedere a informazioni altrimenti invisibili alla mente cosciente.

La storia di Ulf Buck è rapidamente divenuta virale, con articoli, video e meme che hanno diffuso la notizia in tutto il mondo. I media hanno oscillato tra incredulità, ironia e sensazionalismo: alcuni lo hanno presentato come un eccentricissimo esponente del paranormale, altri come esempio di come certe pratiche esoteriche possano sfociare nel grottesco.

Dal punto di vista sociologico, il fenomeno di Buck offre uno spunto interessante per riflettere sul rapporto tra corpo, energia e percezione nella cultura occidentale contemporanea. La fascinazione per pratiche insolite e borderline dimostra quanto l’attrazione per il mistero, l’inconsueto e l’oscuro possa condizionare la popolarità di figure che sfidano norme sociali e tabù fisici.

Da un punto di vista scientifico, non esistono evidenze che il sedere umano contenga informazioni sul futuro o che il contatto fisico possa svelare eventi futuri. Gli effetti percepiti dai clienti possono essere spiegati con meccanismi psicologici: suggestione, effetto placebo, desiderio di trovare significato e aspettative del medium. In altre parole, ciò che viene interpretato come “lettura del futuro” è probabilmente il risultato di dinamiche interpersonali, intuizioni psicologiche e predisposizione dei soggetti a credere nelle proprie percezioni.

Alcuni psicologi ritengono che pratiche come quelle di Buck possano comunque avere un impatto positivo o terapeutico, sebbene non abbiano alcuna base predittiva reale. L’esperienza stessa, il rituale e l’attenzione del medium possono generare un senso di ascolto, introspezione e riflessione personale, offrendo benefici soggettivi senza alcun elemento soprannaturale.

La vicenda di Ulf Buck mette in luce il sottile confine tra pratica esoterica autentica, spettacolo e provocazione. Il contatto fisico con zone intime del corpo sfida norme sociali, suscita scandalo e curiosità, e al tempo stesso amplifica la percezione di mistero e potere del medium. Che si tratti di una vera convinzione personale di Buck o di una strategia per attirare attenzione e clienti, il caso rimane emblematico di come il fascino del paranormale possa essere mescolato con l’assurdo, generando fenomeni mediatici virali e dibattiti culturali.

La storia di Ulf Buck e delle sue “letture del sedere” rimane una delle più singolari nel panorama della parapsicologia e del mediumismo. Al di là dell’incredulità o del sarcasmo che suscita, il caso offre uno specchio della curiosità umana per il mistero e per l’insolito, dimostrando come pratiche apparentemente assurde possano catturare l’immaginazione collettiva.

Che si tratti di vera capacità paranormale o di un esperimento teatrale e psicologico, il fenomeno invita a riflettere sul ruolo della suggestione, dell’attenzione e della ritualità nella percezione di poteri straordinari. Ulf Buck, con la sua tecnica inusuale e provocatoria, ha ridefinito i confini della divinazione, ricordandoci che il mondo dei medium è vasto, sorprendente e spesso imprevedibile.



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