Il versetto 18 dice: «Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia, perché è numero d'uomo; e il suo numero è seicentosessantasei».
Quindi da dove nasce il 666?
Non bisogna immaginare i numeri come li scriviamo oggi. L'Apocalisse fu composta probabilmente alla fine del I secolo d.C., quando il sistema numerico arabo che utilizziamo oggi non esisteva ancora. Il testo originale utilizzava il sistema di numerazione greco.
Il punto interessante è che nell'antichità le lettere potevano avere anche un valore numerico. Questo permetteva di trasformare un nome in un numero sommando i valori delle sue lettere.
Ed è proprio qui che entra in gioco Nerone.
Una delle interpretazioni più accettate dagli studiosi identifica infatti la Bestia con l'Impero romano e, più precisamente, il numero con il nome dell'imperatore Nerone.
La forma ebraica del nome «Nerone Cesare» può essere calcolata attraverso i valori numerici delle lettere. Il risultato è 666.
Questo spiegherebbe anche una delle stranezze più interessanti della tradizione manoscritta dell'Apocalisse: alcuni manoscritti antichi riportano infatti 616 anziché 666.
Non si tratta necessariamente di un semplice errore di copiatura.
La differenza può dipendere dalla forma utilizzata per traslitterare il nome di Nerone. Una versione del nome, scritta in ebraico, produce 666; una forma più breve produce invece 616.
In altre parole, 666 potrebbe essere un codice numerico costruito per indicare Nerone senza scriverne direttamente il nome.
E perché proprio Nerone?
Per i primi cristiani era una figura perfetta per rappresentare la persecuzione e il potere romano. Durante il suo regno avvennero persecuzioni contro i cristiani a Roma e, dopo la sua morte nel 68 d.C., si diffuse persino la leggenda secondo cui Nerone fosse ancora vivo e sarebbe tornato.
L'Apocalisse utilizza quindi un linguaggio simbolico estremamente complesso. La Bestia rappresenta il potere politico oppressivo, le sue teste e le sue corna richiamano elementi del potere romano e il numero permette al lettore che conosce il codice di identificare il personaggio nascosto dietro il simbolo.
Quanto al 999, semplicemente non è una possibile alternativa nel testo originale.
Non è che qualcuno abbia scelto arbitrariamente 666 invece di 999: il manoscritto tramanda un numero preciso, espresso attraverso il sistema numerico dell'epoca.
E c'è un'ultima ironia.
La cultura popolare ha trasformato 666 nel «numero del Diavolo», associandolo a demoni, satanismo e occultismo. Nel testo dell'Apocalisse, invece, il significato originario è molto più politico e storico.
Il 666 potrebbe essere stato concepito non come una firma del demonio, ma come un enigma che permetteva ai lettori dell'epoca di riconoscere, dietro la figura della Bestia, il potere di Roma e il nome di Nerone.
E forse è proprio questo il motivo per cui Giovanni scrive: «Qui sta la sapienza». Non era un numero da temere: era un numero da decifrare.
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