Ok, parliamo di fantasmi. Parliamo di demoni. Parliamo di case infestate, presenze, voci nel buio, e tutta quella merda lì che a fare i film ci sta benissimo, ma che nella vita reale è l'ultima cosa che dovresti desiderare.
Perché c'è 'sto cazzo di fenomeno culturale per cui la gente impazzisce per il soprannaturale. Serie TV, documentari, libri, podcast. "Ah, quella casa è infestata, che figo!". "Vorrei vedere un fantasma, almeno una volta nella vita!". Ma siete scemi? Ma vi rendete conto di cosa state chiedendo?
Io vi dico una cosa sola, chiara e tonda: il soprannaturale, se esiste, è una merda. Non è figo. Non è romantico. Non è come in Ghost con Demi Moore. È roba che ti entra dentro e non ti molla più. È roba che ti fa venire voglia di dormire con la luce accesa a 40 anni suonati.
Partiamo da un presupposto: i vivi sono già abbastanza rompicoglioni. Hai presente le persone tossiche? Quelle che ti risucchiano l'energia, che ti fanno sentire di merda, che ti manipolano e ti usano? Bene. Ora immagina una versione immateriale di quelle persone, che non puoi mandare a fare in culo, che non puoi chiudere fuori di casa, che non puoi denunciare.
Questo è un fantasma. Un'entità. Un morto di merda che non ha accettato di essere morto e se la prende con te perché tu sei vivo e lui no. Non è un'anima bella che vuole comunicare. È uno stronzo etereo con problemi di attaccamento.
E poi ci sono i demoni. Quelli sono proprio su un altro livello. Non sono ex persone incazzate. Sono entità che non sono mai state umane e che ti vedono come un giocattolo, un contenitore, un pasto. La possessione demoniaca non è come nei film, con la testa che gira e la voce che si trasforma. Nella vita reale, se sei sfigato abbastanza da incrociarne uno, inizi a stare male, punto. Depressione, incubi, pensieri suicidi, voci. Roba che ti portano al manicomio e tu non capisci perché. E loro intanto ti svuotano lentamente.
E poi arriva la parata dei cialtroni. Medium, sensitivi, ghost hunter, parapsicologi. Gente che campa su questa roba. Che ti dice "ah, sento una presenza", "c'è un'entità attaccata a te", "fammi fare una seduta che te la tolgo io, tanto poi mi dai 200 euro".
Ma per favore. Il vero esperto di soprannaturale, se esiste, non va in televisione. Non apre studi. Non fa dirette Instagram. Sta zitto, si fa i cazzi suoi, e quando sente puzza di bruciato e odore di zolfo, cambia strada e non se ne parla più.
Perché la prima regola del soprannaturale, quella che nessuno ti dice, è: non cercarlo. Lui, semmai, cerca te. E se ti cerca, non è per offrirti un caffè.
Ora, io non sono qui per dirvi cosa credere. Non ho la verità in tasca. Posso dirvi però cosa ho visto, cosa ho sentito da gente che non ha motivo di mentire, e cosa mi dice il culo.
La psicologia ci spiega tante cose. Allucinazioni, suggestioni, infrasuoni, monossido di carbonio, epilessia del lobo temporale. Il 90% delle "presenze" è spiegabile con roba scientifica. Poi c'è quel 10%. Quel cazzo di 10% che non torna. Quella porta che si apre da sola quando sei l'unico in casa. Quell'ombra che vedi con la coda dell'occhio e quando giri non c'è niente. Quella voce che ti chiama col nome di un morto che nessuno poteva sapere.
E lì, amici miei, iniziano i problemi. Perché se apri quella porta, se dai retta a quella voce, se cominci a interagire, loro entrano. E non escono più.
Conoscevo uno, anni fa, che ha comprato una casa al nord, in un paesino sperduto. Casa vecchia, bella, prezzo buono. Dopo due mesi, la moglie inizia a svegliarsi alle 3 di notte perché sente passi in corridoio. Lui la prende in giro, dice "sciocchezze, è il legno che lavora". Poi comincia a sentirli anche lui. Poi cominciano a vedere un'ombra alta, ferma in fondo al letto. Poi il cane inizia ad abbaiare al muro. Poi il cane scappa di casa e non torna più.
Lui, uomo pratico, monta telecamere. Una notte, la telecamera inquadra la figura di un uomo con un cappello che attraversa il corridoio. Nessun rumore. Nessuna traccia. Lui va dall'ex proprietario, un vecchio del posto, e chiede. Il vecchio diventa bianco, gli dice "quella casa l'ha costruita mio nonno, ma mio nonno si è impiccato in soffitta. Con un cappello in testa."
Lui ha venduto la casa dopo un anno. Ci ha perso soldi, salute, e la moglie. Lei non è più voluta entrare in quella camera da letto. Dormivano divisi. Alla fine, lei se n'è andata. Lui ancora oggi, quando sente un rumore di notte, si sveglia di soprassalto.
Questa non è una storia per fare brivido. È la vita vera di persone vere che hanno incrociato qualcosa che non avrebbero dovuto incrociare.
Allora, come ci si difende?
La domanda che tutti fanno: come mi difendo dal soprannaturale? Bella domanda. Se la fanno preti, sciamani, e gente che dorme con il sale sotto il letto.
La verità è che se qualcosa ti vuole veramente, ti trova. Ma ci sono delle regole non scritte che la gente che ci è passata ti insegna:
Non ci credere. Il dubbio è la tua arma più grande. Più sei suggestionabile, più sei vulnerabile. Gli scettici, quelli veri, quelli che anche quando vedono una porta aprirsi da sola cercano la spiegazione razionale, sono quelli che resistono di più.
Non interagire. Se senti una voce, non rispondere. Se vedi un'ombra, non guardarla. Se hai sogni ricorrenti, non raccontarli. L'attenzione è il carburante di 'sta roba. Più gliene dai, più diventano forti.
Non cercare aiuto dai ciarlatani. I medium e i sensitivi sono spesso peggio del problema. Aprono porte che non sanno chiudere, chiamano entità che non sanno gestire. Se proprio devi, vai da un prete. Almeno quello ha una struttura dietro. Ma anche lì, occhio: non tutti i preti sono attrezzati per certe cose.
Cambia casa. Sul serio. Se una casa ti fa stare male, se hai la pelle d'oca ogni volta che entri, se gli animali scappano, se i bambini piangono senza motivo, vendi. Perdi soldi, ma salvi la salute. Una casa è un cumulo di mattoni. La tua testa e la tua anima sono un'altra cosa.
Il soprannaturale non è un film. Non è una serie TV. Non è una storia da raccontare la sera intorno al fuoco per farsi due risate. È una merda subdola, silenziosa, che ti corrode da dentro. È il terrore puro, quello che non passa quando accendi la luce, perché la luce non serve a niente.
Quindi la prossima volta che qualcuno ti dice "andiamo a fare una seduta spiritica" o "ho trovato una casa infestata, andiamo a vedere", digli di no. Digli di andare a farsi fottere. Digli che tu hai già abbastanza problemi con i vivi, non hai tempo per i morti.
Perché i vivi, alla fine, puoi anche mandarli a cagare. I morti, invece, no. I morti restano.
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